Ginnasio Liceo Classico Paritario Giusti - Torino - Istituto ginnasio liceo classico paritrio piazza vittorio veneto, 13 - torino, 10124 tel.011.81.71.779 - fax. 011.885507 - Ente certificato UNI EN ISO 9001 - P.IVA :01870740014

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Ginnasio Liceo Classico Paritario Giusti - Torino
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ISTITUTO GIUSTI

Legalmente riconosciuto

Paritario

 

Piazza Vittorio Veneto, 13

10124 TORINO

Tel. 011 817.17.79

liceogiusti@libero.it

www.liceogiusti.it

 

 

 

GINNASIO

LICEO CLASSICO

 

 

 

P.O.F.

Piano dell’Offerta

Formativa

 

a.s. 2008-2009

 

 

 

 

 

Delibera del Collegio dei Docenti del 13/10/2008

INDICE

 

 

1.  Cenni sulla storia dell’Istituto e sul significato della sua presenza sul territorio  pag. 3

2.  Risorse umane e risorse strutturali      pag. 5

3.  L’indirizzo di studio: piano orario curricolare, integrazioni obbligatorie e sperimentazioni  pag. 8

4.  Presupposti generali dell’azione didattico/formativa  pag. 10

5.  Finalità disciplinari e trasversali dell’azione didattico/formativa:

  il profilo della persona educata/istruita/formata  pag. 11

6.  Mezzi, strategie e offerte dell’azione didattico/formativa  pag. 14

7.  Attività di sostegno e recupero  pag. 24

8.  Criteri di valutazione e contratto formativo  pag. 26

9.  Attività extracurricolari  pag. 28


 

1. Cenni sulla storia dell’Istituto e sul significato della sua presenza sul territorio

 

ISTITUTO GIUSTI

Piazza Vittorio Veneto, 13 – 10124 TORINO

Tel. 011 817.17.79 – Fax 011 88.55.07

www.liceogiusti.it

liceogiusti@libero.it

L’Istituto può essere raggiunto con le seguenti linee pubbliche

55 – 56 – 13 – 16 - 61

 

L’Istituto Giusti, presente a Torino fin dal 1970 come Istituto Magistrale, ha inaugurato nel 1988 il proprio Ginnasio - Liceo Classico. Ha poi ottenuto dal Ministero il nuovo Riconoscimento Legale a decorrere dall’a.s. 1990/91 e la Parità dall'a.s. L’Istituto Giusti, presente a Torino fin dal 1970 come Istituto Magistrale, ha inaugurato nel 1988 il proprio Ginnasio - Liceo Classico. Ha poi ottenuto dal Ministero il nuovo Riconoscimento Legale a decorrere dall’a.s. 1990/91 e la Parità dall'a.s. 2001/2002.

I due corsi sono stati gestiti parallelamente fino all’a.s. 1992/93. Nell’anno successivo non è stata attivata la prima classe dell’Istituto Magistrale, di cui è iniziata la graduale soppressione compiutasi al termine dell’a.s. 1995/96 con gli ultimi esami di Maturità.

Dall’ a.s. 1996/97, l’Istituto Giusti ha dunque investito ogni energia nella conduzione del Ginnasio - Liceo Classico. Uno dei frutti di questo serio e motivato lavoro è stato il riconoscimento che l’Istituto Giusti, primo in Italia, ha ottenuto nel maggio 2000, ovvero la certificazione UNI EN ISO 9001/94, prestigioso traguardo che ha indotto successivamente numerose scuole a seguire il nostro esempio.

Nel corso degli anni il nostro Ginnasio/Liceo ha gradualmente acquisito una sua specifica identità, definendo progressivamente il significato della propria presenza sul territorio nei termini di un contributo concreto all’intervento sul disagio scolastico.

 

Le strategie didattiche che caratterizzano la nostra offerta formativa sono indirizzate essenzialmente alla promozione della curiosità intellettuale e del gusto di apprendere.

In tale prospettiva, in unione e proficua interazione con la tradizionale proposta didattica, si motiva la grande rilevanza data al cinema, agli spettacoli teatrali, ai concerti musicali (di cui il presente documento offre più avanti un’ampia esemplificazione); l’intento è quello di promuovere sia l’attenzione per le molteplici forme di manifestazione della cultura contemporanea, sia il dibattito e il confronto fra gli studenti, preziosa occasione non solo di apprendimento, ma anche di crescita intellettuale ed umana.

 

2. Risorse umane e risorse strutturali 

In qualità di Istituto scolastico, l’Istituto Giusti ha una struttura che rispetta il principio dell’imparzialità di giudizio e dell’assenza di conflitti di interessi fra attività didattiche e attività amministrative e che, pertanto, è articolata in:

 

-  Struttura direttiva, formata da DG (Direzione Generale – prof. Silvano Bargelli), dal Preside (prof. Davide Onida) e dai suoi due collaboratori del Consiglio di Presidenza (primo collaboratore: prof. Sergio Gai, con funzioni vicariali; secondo collaboratore: prof. Dario Coppola) dell’Istituto per quanto attiene l’attività didattica.

 

-  Struttura operativa, composta dalle risorse umane impiegate nello svolgimento delle attività e articolata in Consiglio di Istituto, Collegio dei Docenti, Consigli di classe e Segreteria didattica.

 Struttura direttiva

La DG, in qualità di Procuratore Generale, svolge innanzi tutto la funzione di rappresentare la Scuola nei rapporti con le autorità. Essa, inoltre, in collaborazione con il Preside, definisce la politica per la qualità fissandone gli obiettivi da perseguire, delinea la politica commerciale dell’Istituto e provvede alla creazione e alla gestione dell’orario. Infine gestisce i rapporti con i clienti in ogni questione amministrativa ed economica.

Il Preside, invece, sovrintende ai rapporti sia con le Istituzioni scolastiche – a livello nazionale e regionale - sia con i clienti, per quanto attiene alle questioni didattiche. Tra le funzioni fondamentali della Presidenza rientrano inoltre la fissazione degli obiettivi da raggiungere in ambito didattico, in accordo con la politica della qualità, la cura dell’aggiornamento dei docenti e l’organizzazione di attività in risposta a specifiche esigenze espresse dalla clientela e accettate dalla DG.

Il primo e il secondo collaboratore del Preside,  infine, svolgono le stesse funzioni del Preside, in sua assenza.


Struttura operativa

Per quanto riguarda il Collegio Docenti, al di là delle funzioni ordinarie ad esso attribuite si impongono sull'équipe didattica dell’Istituto Giusti alcune delucidazioni, poiché da essa dipendono in gran parte - ne siamo convinti - la specifica fisionomia del nostro Istituto e costituisce il suo punto di forza nell’interazione con la nostra utenza, tanto nei tentativi di recupero di situazioni scolastiche precarie quanto nella formazione culturale di allievi dal curriculum regolare.

I docenti attualmente in servizio presso il nostro Istituto sono quattordici. A questi si affiancano le figure dei tutor pomeridiani, talvolta collaboratori esterni della scuola, in alcuni casi ex allievi particolarmente brillanti in dirittura di laurea e/o laureati.

Gli elementi che concorrono a caratterizzare in modo peculiare il corpo docente dell’Istituto Giusti sono la stabilità, il loro atteggiamento sia nei confronti della disciplina insegnata sia nei confronti dell’attività didattica, e infine la loro specializzazione.

La stabilità del corpo docente, fattore assai raro nella scuola Paritaria, garantisce agli studenti dell’Istituto Giusti la continuità dell’azione didattica nel corso degli anni e favorisce la costruzione di un legame solido con gli insegnanti, visti dai nostri allievi non solo come figure professionalmente competenti ma quale punto di riferimento costante per la propria maturazione culturale.

Il superamento di una didattica fredda e distante dai ragazzi, che troppo spesso nella scuola incrina il rapporto tra docenti e allievi, è inoltre favorito dall’ entusiasmo del corpo docente nello svolgimento della propria attività, atteggiamento che si concretizza in una disponibilità a tempo pieno, anche in orario pomeridiano.

Una componente non secondaria delle risorse umane del Giusti è infine rappresentata dalla Segreteria didattica, che è gestita da due segretarie (sig.ra Maria Teresa Benvenuto e sig.ra Letizia Castellengo).

Le segretarie del Giusti, al di là delle specifiche incombenze, vengono anche coinvolte in prima persona nelle attività della scuola. Esse contribuiscono, insomma, a creare il clima del nostro istituto, seguendo i ragazzi uno per uno, verificandone le difficoltà extradidattiche da un osservatorio diverso da quello del gruppo docente, osservatorio particolarmente importante sia in considerazione della sua dislocazione nel cuore dell’Istituto, sia perché proprio le segretarie costituiscono il primo filtro nel rapporto con le famiglie.

Per quanto riguarda le risorse strutturali, l’Istituto Giusti, nonostante le limitate dimensioni complessive dell’Istituto, è provvisto di un’adeguata attrezzatura che mette a disposizione dei ragazzi gli strumenti più adatti per una formazione classica realizzata attraverso l’ausilio di tecniche moderne e, come nel caso della multimedialità, vicine ai loro interessi.

L’Istituto è costituito da 13 aule che comprendono un laboratorio scientifico, un laboratorio informatico e due sale audiovisivi.

L’attrezzatura del laboratorio scientifico consente una verifica empirica delle nozioni teoriche apprese nel corso delle lezioni di matematica, fisica e scienze naturali: la frequentazione del laboratorio, in genere, ravviva la curiosità intellettuale dei ragazzi e facilita la memorizzazione della parte teorica, altrimenti avvertita come sterile immagazzinamento di concetti.

Nello stesso tempo l’utilizzo dei computer del laboratorio di informatica, superando i limiti di una didattica passiva e puramente nozionistica, li avvicina, rendendoli protagonisti attivi della propria esperienza formativa, allo studio di materie, come le lingue classiche o la Storia dell’Arte, a volte considerate troppo distanti dal loro orizzonte culturale.

Le sale audiovisivi, infine, dispongono di una moderna dotazione di cui si servono spesso i docenti per rendere più coinvolgente e meno astratta la trasmissione dei contenuti didattici.

I ragazzi possono accedere inoltre alla Biblioteca d’Istituto, dove possono consultare direttamente, e prendere a prestito, testi di approfondimento per ogni disciplina, indispensabili, ad esempio, nella redazione delle tesine da preparare in vista dell’ Esame di Stato.

Per fotocopiare parti di testi o di appunti, qualora debbano essere recuperate le lezioni perdute a causa di assenze, è possibile invece avvalersi della fotocopiatrice a disposizione degli studenti.


2.  L’indirizzo di studio: piano orario curricolare, integrazioni obbligatorie e sperimentazioni

 

Il Ginnasio - Liceo Giusti segue l’impianto curricolare tradizionale dell’indirizzo classico. Il monte ore settimanale per le due classi del Ginnasio e per le tre classi del Liceo risulta pertanto così ripartito:

 

DISCIPLINE

IV GINNASIO

V

GINNASIO

I LICEO

II LICEO

III LICEO

LINGUA E LETTERE ITALIANE

5

5

4

4

4

LINGUA E LETTERE LATINE

5

5

4

4

4

LINGUA E LETTERE GRECHE

4

4

3

3

3

LINGUA e LETTERATURA STRANIERA (Inglese)

3**

3**

1***

1***

--

STORIA ED EDUCAZIONE CIVICA

2

2

3

3

3

GEOGRAFIA

2

2

--

--

--

EDUCAZIONE CIVICA

1*

1*

--

--

--

FILOSOFIA

--

--

3

3

3

SCIENZE NATURALI – CHIMICA E GEOGRAFIA

--

--

4

2**

2

MATEMATICA

3**

3**

3

3**

2

FISICA

--

--

--

2

3

STORIA DELL’ARTE

--

--

1

1

2

RELIGIONE

1

1

1

1

1

EDUCAZIONE FISICA

2

2

2

2

2

TOTALE

28

28

29

29

29

 

Ore sperimentali: in ottemperanza a quanto stabilito dall’art. 8 del DPR 8 marzo 1999, n. 275 “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”, ai sensi dell’art. 21, della legge 15 marzo 1997, n. 59, che permette una flessibilità didattico-organizzativa nell’ambito del 15% del monte ore complessivo, si stabilisce l’attivazione delle seguenti ore sperimentali:

* educazione civica: recependo i numerosi stimoli che provengono sia dal Ministero, sia dal dibattito pubblico, si propone l’incremento del monte ore per il ginnasio in ragione di un’ora settimanale dedicata esclusivamente ad approfondire tematiche inerenti all’educazione civica.

** il monte ore di matematica viene incrementato di 1 ora alla settimana nel ginnasio e in II liceo, sottraendo un’ora rispettivamente a inglese in ginnasio e a scienze in II liceo;

*** lo studio della lingua inglese viene protratto fino alla classe II liceo in orario curricolare (1 ora settimanale sia nella classe I che nella classe II), ma può essere ulteriormente incrementato con l’adesione a corsi di inglese specificamente attivati per la preparazione degli esami per il conseguimento del PET e del FIRST.

 

L’orario settimanale delle lezioni viene predisposto dalla presidenza e dalla direzione generale curando il rispetto di tutte le esigenze didattiche e in tempo utile per risultare definitivo fin dall’inizio dell’anno scolastico.

Per tutte le classi il monte ore settimanale è ripartito su cinque mattine dal lunedì al venerdì. La scelta del sabato "leggero" intende offrire ai docenti uno spazio sgombro dall'attività didattica curricolare di cui essi potranno usufruire in diversi modi:

- svolgimento della verifiche per il recupero delle insufficienze registrate nel corso dell’attività didattica;

- recupero di parti del programma non adeguatamente assimilate dalla classe;

- approfondimento di argomenti particolarmente importanti;

- attività didattiche extracurricolari.

 

L’inizio delle lezioni è fissato alle ore 8.10; le lezioni si susseguono poi secondo il seguente schema orario:

 

Ora di lezione

Orario

I

8.15 – 9.05

II

9.05 – 9.55

Intervallo

9.55 – 10.10

III

10.10 – 11.00

IV

11.00 -11.50

II intervallo

11.50 – 12.00

V

12.00 – 12.50

VI

12.50 – 13.40

 

Le frazioni orarie perse a causa della riduzione delle ore a 50 minuti risultano ogni anno ampiamente recuperate attraverso le integrazioni obbligatorie del monte ore, le attività didattiche in orario pomeridiano e le numerose iniziative culturali a carattere extracurricolare.

 


4. Presupposti generali dell’azione didattico/formativa

 Formazione e integrazione

I docenti dell’Istituto Giusti si riconoscono in una concezione della scuola come luogo di integrazione culturale, etica ed umana dei percorsi di crescita dei singoli allievi, attraverso la valorizzazione delle specifiche abilità, l’articolazione delle conoscenze passate e acquisite in progress, l’inserimento della dimensione culturale nelle dinamiche sociali, economiche e politiche nazionali e internazionali, la proposta e gli stimoli verso ambiti disciplinari e curiosità le più ampie possibili.

 

Socializzazione e rimotivazione

L’équipe didattica dell’Istituto Giusti ritiene, inoltre, che il percorso formativo non possa essere disgiunto dal valore socializzante dell’esperienza scolastica, soprattutto quando risulta - come spesso accade nel contesto nel quale si trova ad operare – segnata da esperienze negative precedenti, indipendentemente dalle ragioni che le hanno determinate.

In tal senso, i docenti sono convinti che la costruzione di relazioni fondate sulla fiducia, l’approccio attento alle singole individualità e l’inserimento in una comunità più ampia, rappresentino elementi fondamentali per riportare l’allievo ad un rapporto costruttivo e proficuo con la scuola. 

5. Finalità disciplinari e trasversali dell’azione didattico/formativa:

il profilo della persona educata/istruita/formata

 Creare un contesto scolastico capace di assicurare una formazione globale della personalità, guidando i ragazzi in un processo difficile, ma allo stesso tempo esaltante, di crescita personale per giungere alla costruzione di un’identità matura e responsabile è l’obiettivo prioritario dell’attività didattica svolta dai docenti dell’Istituto Giusti.

Al di là delle effimere mode culturali, l’acquisizione di una solida e moderna formazione, incentrata sullo studio dei classici ma moderna nelle sue metodologie e acquisizioni, si configura come requisito essenziale con cui gli studenti possono orientarsi in modo autonomo ed efficace nella società contemporanea, progettando il proprio futuro attraverso scelte motivate e responsabili.

Vogliamo tentare, a questo proposito, di delineare il profilo umano e culturale dello studente che si forma nel nostro Istituto, pur consapevoli della natura inevitabilmente semplificatoria di tale operazione: irriducibili sono infatti le specificità proprie di ogni percorso scolastico.

L’allievo del Giusti, inserito in un clima relazionale ispirato al rispetto e alla fiducia che tende a valorizzare i suoi interessi culturali scolastici ed extrascolastici, integrandoli il più possibile nell’ambito della didattica disciplinare, viene costantemente sollecitato a interrogarsi sugli interessi e sulle curiosità intellettuali che gradualmente nascono durante il suo percorso scolastico.

In sostanza ciascun allievo, incoraggiato attraverso la valorizzazione delle sue esperienze intellettuali ed esistenziali, viene ad acquisire una consapevolezza sempre più profonda delle proprie potenzialità e una fiducia sempre maggiore nelle proprie risorse: sulla base di tale autoconsapevolezza, sarà possibile effettuare scelte in piena autonomia e progettare in modo maturo il proprio futuro extrascolastico.

Sempre nella direzione della formazione di un’identità matura e svincolata da un acritico adeguamento al pensiero comune, i docenti del Liceo Giusti abituano gli allievi, fin dall’inizio del loro iter scolastico, a recepire i contenuti disciplinari in forma aperta e problematica, incoraggiandoli a fornire una loro personale risposta, anziché costringerli all’assimilazione di soluzioni già suggerite da altri.

In questo modo gli studenti acquisiscono autonomia di giudizio, attitudine al libero pensiero e senso critico, doti che, indirizzate inizialmente soltanto nei confronti dei fenomeni storici, letterari e culturali, oggetto del loro studio, sono presto riconvertite per affrontare in maniera autonoma e personale i problemi della società attuale.

Recependo con convinzione le indicazioni, provenienti da più parti, che tendono a rinnovare il liceo classico come scuola di studio e di approfondimento critico dei linguaggi in cui si modula la società contemporanea, l’équipe didattica dell’Istituto Giusti considera obiettivo fondamentale e “trasversale” - condiviso e perseguito da tutti i docenti - indirizzare gli studenti lungo un percorso di perfezionamento delle competenze linguistiche, sia orali sia nella produzione di testi scritti.

In tale prospettiva, nel primo biennio l’educazione linguistica è essenzialmente finalizzata ad ottenere che gli studenti siano in grado di riconoscere e analizzare i codici espressivi specifici di ogni disciplina - il linguaggio della letteratura, della storia, della geografia, delle materie scientifiche ecc. -, mentre nell’arco del triennio, anche in previsione dell’Esame di Stato, essi imparano progressivamente a cimentarsi nell’uso attivo di tali linguaggi, attraverso la produzione di testi strutturati secondo il codice espressivo proprio di ciascun ambito disciplinare.

I docenti che insegnano presso l’Istituto Giusti sono convinti che la specificità della formazione classica, rispetto agli altri indirizzi, non consista tanto nella conoscenza delle regole grammaticali delle lingue greca e latina, o nella memorizzazione di dati cronologici o biografici relativi agli autori e ai fenomeni storico-letterari presi in esame, quanto nel contributo fondamentale che la cultura classica dà in vista di una piena maturità umana e intellettuale.

Se è vero che la nostra società è caratterizzata da continui processi che ne mutano radicalmente e velocemente il volto, l’educazione umanistica, proprio perché consente di sperimentare una graduale penetrazione in un contesto linguistico, storico e culturale che rappresenta la matrice della nostra identità europea, e occidentale, fornisce ai giovani una profonda conoscenza e un’autentica consapevolezza delle proprie radici, le quali si rivelano, ben al di là dell’ambito scolastico, un prezioso strumento per “orientarsi” nel mondo, un’inesauribile fonte a cui attingere per operare scelte, professionali, lavorative, e anche esistenziali, davvero autonome.

Per completare il profilo dello studente guidato nel suo processo formativo dai docenti dell’Istituto Giusti, occorre illustrare ancora alcuni obiettivi “trasversali”, perseguiti dall’Istituto nel suo complesso, al di là degli ambiti disciplinari.

In primo luogo collochiamo l’educazione all’apprendimento e alla flessibilità. Gli studenti dell’Istituto Giusti assimilano, com’è ovvio, nozioni e contenuti: i docenti sono ogni giorno impegnati nello sforzo di illustrare i nuclei concettuali essenziali e i linguaggi specifici di tutte le discipline, affinché i nostri allievi si impadroniscano di una solida e completa cultura di base. Questo, però, nell’ottica dell’Istituto Giusti, non è il punto di arrivo ma soltanto quello di partenza.

I docenti dell’Istituto Giusti infatti, pur insegnando ciascuno con passione e professionalità la propria disciplina, rifiutano il “disciplinarismo” – ossia la semplice trasmissione fine a se stessa dei contenuti disciplinari che, come è destino di ogni sapere, diverranno presto superati - e prediligono, invece, una didattica che si serve delle nozioni impartite soprattutto per insegnare ad apprendere, e quindi in che modo continuare ad imparare nella prospettiva di un’educazione permanente.

In definitiva gli studenti dell’Istituto Giusti, impadronendosi di un efficace metodo di studio e sviluppando la capacità di modificare e aggiornare continuamente le proprie conoscenze, sono in grado di riadattarsi flessibilmente e dinamicamente alla continua evoluzione delle conoscenze, evitando così il grave rischio di vedere superato e vanificato il proprio bagaglio culturale. I nostri studenti, insomma, avvalendosi dell’istruzione dinamica e poliedrica ricevuta, potranno spenderla per affrontare con successo lo studio universitario o per adattarsi ai mutamenti in atto in qualsiasi realtà lavorativa o professionale.

Altrettanto fondamentale è l’educazione all’interdisciplinarità.

I nostri allievi vengono costantemente sollecitati, sia dai singoli docenti sia nell’ambito di lezioni congiunte, ad affrontare gli stessi argomenti secondo più angolature, così da imparare a cogliere le relazioni profonde che intercorrono tra le diverse tematiche culturali analizzate.

Questo approccio interdisciplinare, pur se arduo per gli studenti, specie al primo impatto, si rivela in seguito sempre più stimolante e coinvolgente. I ragazzi si abituano gradualmente alla coerenza logica e intellettuale e acquisiscono uno sguardo critico nei confronti delle dinamiche sociali e culturali che li circondano, nell’ambito delle quali saranno in grado di individuare le molteplici connessioni.

L’obiettivo di formare una personalità adulta e responsabile non può prescindere infine dallo sforzo, in cui sono coinvolti tutti i nostri insegnanti, teso a favorire lo sviluppo delle capacità di relazione e di socializzazione.

Anche in questo caso, l’educazione umanistica, favorendo l’approccio verso le culture e le società con cui l’occidente ha interagito, e mettendo in luce le complesse dinamiche che hanno caratterizzato i rapporti interetnici nel corso della storia, offre un prezioso contributo per un’educazione alla tolleranza e alla solidarietà, oltre che per la valorizzazione di un autentico, in quanto consapevole, pluralismo culturale, linguistico e religioso.

Attraverso la costruzione e la trasmissione di questi valori, la scuola può guidare gli studenti all’accettazione e al rispetto dell’“altro” - inteso nel senso più ampio del termine -, nonché aiutarli a sviluppare la capacità di costruire solidi legami relazionali, intervenendo così in modo decisivo su un aspetto fondamentale per lo sviluppo di una personalità matura.

 

 

6. Mezzi, strategie e offerte dell’azione didattico/formativa

 Per il conseguimento degli obiettivi didattici e formativi che abbiamo descritto nel punto precedente, l’Istituto Giusti ha ideato, collaudato e perfezionato nel corso degli anni, una serie di strategie in cui sono coinvolti a tempo pieno tutti i nostri insegnanti.

In primo luogo l’accurata e approfondita ricostruzione della storia scolastica personale di ciascun allievo. La conoscenza delle difficoltà, ma anche delle attitudini, dimostrate dall’allievo nel periodo che precede l’inserimento nel nostro Istituto, si rivela infatti un fattore di estrema utilità per individualizzare il suo percorso didattico, approntando, se è necessario, eventuali interventi di recupero nelle aree disciplinari in cui si è rivelato fragile (si veda, in proposito, il punto 7: Attività di sostegno e recupero), e avvicinando il più possibile la programmazione didattica ai suoi interessi e alle sue pregresse esperienze culturali.

Sempre con l’obiettivo di incrementare l’entusiasmo e la curiosità intellettuale, l’Istituto Giusti organizza ogni anno frequenti attività integrative (partecipazioni a conferenze, concerti, spettacoli teatrali, visite guidate, viaggi di istruzione, ecc.), che offrono un contributo significativo nel duplice intento di incoraggiare il gusto di apprendere e di facilitare, nello stesso tempo, il consolidamento di un positivo clima relazionale, sia tra docenti e allievi sia tra gli allievi stessi.

D’altra parte abbiamo già ampiamente sottolineato come proprio l’instaurazione di una buona e solida rete di rapporti interpersonali costituisca uno degli obiettivi privilegiati dell’attività didattica svolta dagli insegnanti dell’Istituto Giusti.

La capacità di ascolto, la disponibilità a tempo pieno, la trasparenza nei criteri di valutazione, l’incoraggiamento e la valorizzazione degli interessi personali, in cui si impegnano quotidianamente i nostri docenti, influiscono in maniera decisiva sulla costruzione di proficue dinamiche relazionali, presupposto fondamentale per la rimotivazione anche degli allievi più “critici”, e per il superamento dei problemi di socializzazione di cui soffrono frequentemente gli adolescenti.

Lo sviluppo delle capacità relazionali viene inoltre incentivato attraverso il ricorso ai lavori di gruppo e all’insegnamento a classi aperte: questo tipo di approccio didattico favorisce il confronto tra gli studenti sulle loro esperienze culturali, convinzioni ideologiche, religiose, ecc., e, opportunamente guidato dall’insegnante, stimola nei ragazzi la sensibilità e la curiosità verso ciò che non rientra nei limiti del proprio orizzonte, promuovendo l’atteggiamento di tolleranza, la solidarietà nei confronti degli altri e la capacità di instaurare rapporti fondati sulla lealtà e sul rispetto reciproco.

Per quanto riguarda le strategie didattiche adottate per la III liceo, la preparazione all’Esame di Stato ha sempre rappresentato, fin dalla fondazione dell’Istituto Giusti, uno degli obiettivi prioritari della nostra attività didattica. Anche in questo caso si sono dovute, nel corso del tempo, aggiornare e modificare le strategie e, in particolare in questi ultimi anni, il corpo docente si è attivamente impegnato per adattarle alle novità introdotte dalla riforma dell’Esame finale.

A tal fine gli insegnanti, oltre a curare la formazione culturale degli studenti, ritengono fondamentale che i ragazzi familiarizzino gradualmente con le nuove tipologie di verifica introdotte dalla riforma.

Infatti, nel corso dell’ultimo anno, gli studenti vengono abituati a confrontarsi con esse tanto nella produzione di testi scritti quanto nell’interrogazione orale. Pertanto, in previsione della Prima prova scritta, i ragazzi imparano ad affiancare al tradizionale tema, l’elaborazione di forme testuali alternative, quali l’analisi di un testo letterario, lo sviluppo di un argomento di carattere storico-politico, socio-economico, artistico-letterario o tecnico-scientifico sotto forma di recensione, saggio breve, lettera, articolo di giornale ecc.

Anche in previsione della Seconda Prova (traduzione dal latino o dal greco) si cercherà di simulare le condizioni presenti all’Esame di stato proponendo agli studenti, in occasione di alcuni prove di versione in classe, la traduzione di brani di lunghezza pari a quella di solito proposta dalle prove ministeriali da svolgersi nell’arco di tre ore per favorire l’acquisizione di strategie di gestione ottimale del tempo

Allo stesso modo, per abituare gli studenti ai meccanismi di verifica della Terza prova, una delle grandi novità introdotte dalla riforma, i docenti li sottopongono regolarmente a prove pluridisciplinari su tutte le discipline, strutturate perlopiù a trattazione sintetica di argomento, modalità che consente l’accertamento più serio e adeguato delle conoscenze degli studenti.

Il Liceo Giusti ha attivato già da qualche anno un sito internet (www.liceogiusti.it) che conoscerà, nel corso dell’a.s. 2008-2009 un aggiornamento in modo da rendere lo spazio web non solo la vetrina di presentazione della scuola, ma un vero e proprio strumento di comunicazione e di condivisione di risorse.

In tale prospettiva si prevede una strategia di rinnovamento basata soprattutto su tre punti:

- miglioramento della comunicazione fra famiglia e scuola, ossia possibilità da parte delle famiglie di controllare direttamente in tempo reale i ritardi e le assenze degli studenti nonché di prendere visione delle valutazioni espresse dai consigli di classe in occasione dei “pagellini” e degli scrutini di fine trimestre e fine pentamestre;

- incremento della partecipazione degli studenti alla creazione e pubblicazione di materiali da mettere on line (recensioni, racconti, ecc.);

- condivisione on line di risorse e materiali didattici prodotti sia dagli insegnanti, sia dagli studenti.


Queste le linee essenziali dell'attività didattica del nostro Liceo; ad integrazione di  tale didattica si deve aggiungere tutta una serie di attività e progetti realizzati dai nostri docenti con l’obiettivo di praticare e perfezionare una didattica "attiva" e "sul campo", che cioè sappia integrare il lavoro svolto quotidianamente in orario curricolare con l'attivazione di percorsi extracurriculari all'esterno delle aule.

 

Ecco a titolo esemplificativo alcuni dei progetti realizzati nel corso degli anni presso il nostro liceo:

 

·  a.s. 1990/91: ideazione e organizzazione del torneo di calcio per Licei Classici di Torino e Provincia Carpe pilam. La manifestazione fu accolta con un entusiasmo del tutto imprevedibile, testimonianza evidente del grande bisogno giovanile di occasioni di aggregazione e socializzazione; raccolse infatti l’adesione di ben sedici istituti tra scuole statali e legalmente riconosciute, ottenendo i patrocini degli Assessorati allo Sport e alla Gioventù della Città di Torino. Replicata nei due anni scolastici successivi, in considerazione della vasta popolazione studentesca coinvolta, fu costantemente seguita dai media (La Stampa, Stampa Sera, Piemonte Sportivo, Rai 3 Regione) e alla premiazione finale vide la partecipazione del Sindaco di Torino.

 

·  a.s. 1991/92 e 1992/93: seminario biennale di storia contemporanea svolto con le classi I e II Liceo sul tema Per una storia degli anni di piombo a Torino -1977/1983. L’iniziativa conobbe il suo momento più significativo durante l’incontro-dibattito con Diego Novelli e Giancarlo Caselli (9 marzo 1992) organizzato per gli studenti torinesi presso il Teatro Juvarra nell’ambito dell’iniziativa Saperi. Durante il lavoro seminariale, gli studenti ebbero modo di incontrare e intervistare ex-terroristi, magistrati, parenti delle vittime del terrorismo. In riconoscimento della sua valenza formativa, il seminario ottenne un contributo finanziario dalla Regione Piemonte.

 

·  a.s. 1991/92 e 1992/93: ideazione e organizzazione del ciclo di incontri culturali Saperi: idee, forme, suoni di cultura contemporanea. Gli incontri, svolti nel contesto del Teatro Juvarra ed estesi a tutti gli studenti dei licei torinesi, videro la partecipazione di Mario Trinchero (conferenza - dibattito sul tema Kant: la costruzione della natura), Alessandro Baricco (incontro - dibattito sul romanzo Castelli di rabbia), Trio di Torino (concerto di musica da camera), Diego Novelli e Giancarlo Caselli (incontro - dibattito sul tema Per una storia degli anni di piombo a Torino), Valeria Ramacciotti (conferenza - dibattito sul tema Un’idea di decadentismo), Alberto Tessore (spettacolo di arte multimediale dal titolo Anno 2119: visita ad un museo d’arte), Nicola Tranfaglia (conferenza sul tema Mafia e politica), Claudio Pavone (incontro - dibattito sul tema Resistenza e antifascismo: una questione ancora attuale). L’iniziativa fu realizzata con la collaborazione dell’Assessorato per la Cultura della Città di Torino, avvalendosi anche dei Patrocini del Provveditorato agli Studi e degli Assessorati alla Gioventù e all’Istruzione.

 

·  a.s. 1995/96: ideazione e organizzazione del concorso teatrale per le Scuole Medie Superiori di Torino Teatro ex cathedra sul tema dell’ambiente. La manifestazione vide la partecipazione di sette scuole medie statali. La sua valenza sociale e formativa fu riconosciuta attraverso la concessione del Patrocinio e l’erogazione di un contributo economico da parte dell’Assessorato all’Ambiente e Sviluppo Sostenibile della Città di Torino.

 

·  a.s. 1996/97: ideazione e organizzazione del concorso videoamatoriale per le Scuole Medie Superiori Videomedia. La manifestazione, realizzata con la collaborazione e il Patrocinio dell’Assessorato al Sistema Educativo della Città di Torino, vide la partecipazione di otto scuole medie statali. La Giuria fu presieduta da Stefano Della Casa (direttore del Festival Internazionale Cinema Giovani di Torino) e composta dai giornalisti Leonardo Bizzaro e Rocco Moliterni, dall’attore teatrale Maurizio Tropea, dal filmaker torinese Claudio Paletto e dal Direttore Artistico di Lingotto Musica Giorgio Balmas. Al termine della giornata conclusiva, svoltasi presso il Teatro Agnelli il 24 maggio 1997, i tre video primi classificati e il film Strade e luoghi, presentato fuori concorso dagli allievi del liceo Giusti, furono premiati con l’inserimento nel palinsesto di Cinema Giovani.

 

·  a.s. 1996/97 e 1997/98: seminario biennale di storia contemporanea svolto con le classi III Liceo sul tema Auschwitz: per una storia dei campi di sterminio nazisti. Il lavoro seminariale, dopo un anno e mezzo di attività propedeutica, ha conosciuto il suo momento culminante nel dicembre 1997, quando il Liceo Giusti ha organizzato un viaggio di istruzione ad Auschwitz-Birkenau, durante il quale gli allievi delle classi di Maturità hanno realizzato un reportage fotografico e il video Il silenzio del campo. L’iniziativa si è conclusa nel mese di giugno 1998, con l’allestimento di una mostra fotografica presso il Chiostro della Chiesa di S. Filippo a Torino. Nella stessa occasione è stato presentato il video Il silenzio del campo, integralmente girato e montato dagli allievi del Giusti, ed è stata rappresentata, a cura del Laboratorio Teatrale del Giusti, la pièce teatrale di Bertold Brecht La moglie ebrea. Alla realizzazione dell’iniziativa hanno collaborato, attraverso la concessione dei Patrocini e l’erogazione di contributi economici, gli Assessorati alla cultura della Città, della Provincia e della Regione Piemonte. Il documentario, presentato al concorso Torino Film Festival (Edizione 1998), è stato insignito del secondo Premio nella sezione Spazio Torino.

 

·  a.s.  1998/99 e 1999/2000: partecipazione al Concorso nazionale Carta Bianca. E' un concorso organizzato dal quotidiano La Stampa per cercare di promuovere una lettura critica del giornale oltreché per stimolare i ragazzi nella creazione di articoli suggestivi, legati alle loro esperienze e/o interessi. La nostra scuola vi ha partecipato per due anni, conseguendo due premi: il primo anno un articolo di un nostro studente è stato votato come quello più originale. Il secondo anno il giornale prodotto da una quarta ginnasio è stato votato come il migliore in assoluto per la città di Torino (al concorso partecipavano quasi tutte le scuole di Torino). Questa grande soddisfazione, ottenuta attraverso un ottimo lavoro d'équipe, ha aiutato i ragazzi a credere nelle proprie possibilità e ad aver un maggior feeling con la lettura e la scrittura. Partendo da queste basi, certamente incoraggianti, la nostra scuola ritiene di poter continuare a proporre questo tipo di esperienze alle classi ginnasiali.

 

·  a.s. 1998/99 e 1999/2000: seminario biennale di storia contemporanea svolto con le classi I, II e III Liceo dal titolo Le foglie volano, per una storia della Resistenza italiana attraverso la ricostruzione del percorso politico ed esistenziale di due ex partigiani del Partito d’Azione di Firenze. L’iniziativa didattica si è conclusa con un film-documentario di 52’ presentato come Evento Speciale al Torino Film Festival  (Edizione 1999).

 

·  a.s. 2000/01: seminario di storia contemporanea, condotto con la classe I Liceo, dedicato alla ricostruzione della storia del quartiere Vanchiglia di Torino dal 1940 ai giorni nostri. Il lavoro, patrocinato e finanziato dal Comune di Torino e dal CE.SE.DI. (Provincia di Torino), è stato finalizzato alla ricostruzione, attraverso le immagini e i racconti dei testimoni, delle vicende politiche e sociali di una “barriera” che ha rivestito un ruolo decisivo nell’ambito della storia della città di Torino. L’iniziativa didattica si è conclusa con la realizzazione di un documentario di 30’ dal titolo Quei ragazzi del Borgo del fumo, che, presentato al Torino Film Festival (edizione 2001), ha vinto il primo premio per la sezione Spazio Torino.

 

·  a.s. 2000/2001: seminario di teatro, in orario pomeridiano, coordinato dal docente di Italiano in collaborazione con l’Associazione culturale Faber Teater di Chivasso. L’iniziativa didattica si è prefissa lo scopo di coinvolgere i ragazzi sul tema dell’Olocausto avvalendosi, per una comprensione più profonda ed autentica del fenomeno, della gestualità, dell’espressione corporea e dell’interpretazione di brani tratti dalla letteratura della Deportazione. Il lavoro si è concluso con una rappresentazione teatrale presso il Teatro Juvarra nel mese di giugno 2001.

 

·  A.s. 2000/2001: partecipazione al concorso indetto annualmente dal Consiglio Regionale (Comitato per i valori dell'antifascismo, della Resistenza e della Costituzione) attraverso la realizzazione di una ricerca su temi resistenziali oppure legati alla Shoah. Tale iniziativa si è inserita a pieno titolo nei percorsi formativi scelti dai docenti di lettere della nostra scuola nell'approfondimento dei temi della storia del '900.

  La ricerca è stata realizzata dall'allieva Veronica Balsamo - risultata vincitrice del concorso - che ha indirizzato il suo interesse verso la ricostruzione della vicenda di un bambino ebreo nel periodo della persecuzione razziale.

 

·  A.s. 2001/2002: Ideazione e organizzazione del Cineforum Fuori orario: cose…da vedere. La partecipazione a tale iniziativa, rivolta a tutti gli studenti, è stata facoltativa. Essa è consistita in una rassegna di film classici e moderni, programmata mensilmente dal docente di Religione, e che si è svolta in orario pomeridiano. Il Cineforum ha compreso l'analisi di tematiche varie attraverso l'opera significativa di alcuni registi cinematografici ed è stata corredata di un apparato critico-analitico: oltre alla visione del film, infatti, è stata consegnata allo studente la scheda del film e del regista; inoltre, è stata svolta una verifica degli obiettivi attraverso la compilazione di un test relativo alla visione dell'opera. Anche l'anno scorso il Cineforum è stato allargato in seguito alla notevole partecipazione degli studenti alle rassegne degli anni precedenti, e in particolare a quella dedicata ai film di Pasolini.

I temi proposti per l'anno 2001/2002 sono stati i seguenti: Il sogno/l'Italia nel Novecento/Culture nello spazio e nel tempo/Personaggi e Artisti/America Si-America No/I Classici/Il "disagio" di vivere/Cult/Amore e amori/Produzioni sulla Religione/Torino chiama Parigi/Psicologia della società/Storia e Storie.

 

Partecipazione al progetto Lezioni Concerto Interdisciplinari in collaborazione con l'associazione Pietro Canonica di Moncalieri. Tale iniziativa si è articolata in una serie di incontri in cui, partendo dall'ascolto e dal commento di brani musicali, sono state analizzate le relazioni tra i periodi più importanti della storia della musica moderna e contemporanea con le coeve correnti letterarie, filosofiche e artistiche, al fine di dare agli studenti, soprattutto delle classi liceali, una visione organica e non settoriale della storia della cultura occidentale, che comprenda quindi anche alcune conoscenze basilari di estetica musicale generalmente trascurate dai programmi della scuola secondaria.

 

·  A.s. 2002-2003: organizzazione del "CINEFORUM & VIDEOMADE". E' stata un'iniziativa avviata ufficialmente nel 2001, ma già in embrione da almeno quattro anni, e curata dal professor D. Coppola. La consueta rassegna di film classici e moderni non è stata proposta soltanto in orario pomeridiano - donde il necessario cambio del vecchio titolo dell'attività "Fuori Orario: cose… da vedere - ma, come già avvenuto sperimentalmente l'anno precedente, anche in orario curriculare, in pieno accordo con gli altri docenti interessati a collaborare. In questo clima di "inter" e "pluri" disciplinarietà si è registrato anche un aumento dello stimolo creativo e un contributo alla formazione permanente, in accordo fra alcuni docenti delle principali discipline. Gli studenti, dopo aver partecipato a lezioni introduttive alle opere da vedere, dopo aver assistito al film, hanno regolarmente svolto temi e verifiche proposti dal docente responsabile in compresenza con i colleghi coinvolti. Nel nuovo programma, il Cineforum ha compreso l'analisi di tematiche varie, attraverso la significativa opera di alcuni registi ed è stata corredata di un apparato critico. Prima della visione del film sono state sovente consegnate agli studenti schede formative e informative per un'agevole comprensione dell'opera.

Ma la novità sostanziale è consistita nell'evoluzione della proposta, già "passiva", in un impegno "attivo" e concreto per la realizzazione di videobox, videoclip e di cortometraggi con mezzi amatoriali. Sulla base di piccoli lavori[4] realizzati dagli studenti stessi in questi anni, su richiesta del prof. Dario Coppola, si intende ora fornire, agli studenti interessati, la necessaria formazione delle tecniche di ripresa, della terminologia e della storia del cinema, del lavoro di regia e di montaggio. Il nostro Istituto, stregato dalla magia del grande schermo e da sempre avvezzo alla produzione filmica, che ha peraltro trovato pubblico consenso e riconoscimento (soprattutto grazie all’attività del prof. M. Orlandi) ha perciò proseguito in questa direzione attraverso la sperimentazione e l'attivazione di una sorta di laboratorio per cinefili. A tale scopo, il docente responsabile ha effettuato, con tutti gli allievi dell'Istituto, visite guidate presso il Museo Nazionale del Cinema con sede alla Mole Antonelliana. Tale iniziativa ha alimentato la passione per il cinema di molti studenti, scoprendone il fascino del linguaggio.

 

 

·  A.s. 2002/2003: seminario didattico sull'Industria estrattiva in Piemonte e della storia della miniera e delle comunità minerarie di Brosso, in Valchiusella. Il progetto, che rientrava nella programmazione generale della scuola, è nato dai docenti di storia, scienze e storia dell'arte, con l'ausilio del responsabile del Laboratorio informatico e audiovisivo dell'istituto; per questo motivo il seminario è stato caratterizzato da un lavoro didattico interdisciplinare fra queste materie. L'obbiettivo finale è stato quello di far acquisire agli allievi la conoscenza, sia sul piano storico-sociale, sia su quello geologico-ambientale, delle aree minerarie del Piemonte nel corso del Novecento; allo stesso tempo, il lavoro didattico si è posto lo scopo di avvicinare i ragazzi all'uso degli strumenti informatici nel campo degli audiovisivi. Il seminario è stato suddiviso in una fase propedeutica, in una per la raccolta della documentazione audiovisiva e si è concluso con la realizzazione di un documentario di 15’ dal titolo Nella miniera, presentato nel mese di Luglio 2003 alla selezione del TorinoFilmFestival.

 

a.s. 2004-2005: attivazione di vari laboratori

 

L.T.G. – Laboratorio di Traduzione del Giusti

Il corso si propone non solo di colmare le lacune morfo-sintattiche sul piano teorico, ma anche di adottare una strategia didattica complementare a quella utilizzata per le lezioni curricolari, in modo da consentire agli studenti di acquisire un metodo di approccio veramente autonomo ai testi classici.

In tale laboratorio, infatti, l’insegnante, potendo prescindere dallo svolgimento del programma ministeriale, individua e attua per ciascun allievo il percorso didattico a questi più congeniale per migliorare le capacità traduttive individuali.

Questa proposta dell’Istituto Giusti nasce dalla constatazione con cui i docenti, nel corso degli anni, hanno dovuto imparare a fare i conti: l’esito, perlopiù fallimentare dell’esercizio di traduzione assegnato come compito a casa.

Tale esercizio, fondamentale nel consolidamento delle conoscenze e nell’acquisizione delle competenze necessarie per affrontare con successo le verifiche scritte, risulta perlopiù un’operazione con la quale gli studenti sono chiamati a confrontarsi da soli, in pomeriggi deserti di motivazioni, in cui la scarsa volontà, le lacune morfo-sintattiche mai adeguatamente colmate e l’assenza di una guida attenta e competente, si uniscono a determinare difficoltà di fatto insormontabili.

Per assicurarsi che i ragazzi si impegnino veramente e in modo proficuo nell’esercizio di traduzione, occorre vederli nell’atto di tradurre per un numero significativo di ore, in modo da cogliere de visu gli errori di metodo e le lacune di ciascun allievo.

Alla diagnosi delle difficoltà del singolo studente, potrà seguire l’elaborazione delle strategie didattiche più efficaci per affrontare a superare tali ostacoli.

 

L.D.G – Laboratorio Didattico del Giusti

 

Il laboratorio didattico LDG è la nuova offerta formativa, sinora già erogata dall’Istituto Giusti, attraverso una serie di iniziative che hanno già contribuito alla costruzione culturale della personalità degli studenti e che ora vengono presentate in una formula rinnovata e ampliata, cioè in un pacchetto che comprende, in coordinamento con le attività degli altri laboratori dell’Istituto, le seguenti proposte innovative:

ogni giorno, in due fasce orarie pomeridiane, e al sabato mattino, per chi ne necessita, fra allievi interni ed esterni, LDG Tutor: recupero scolastico e tutoraggio effettuato da un team di docenti specializzato nella aree disciplinari umanistiche e scientifiche;

ogni settimana, in prima serata, per tutti i nostri allievi e anche per gli esterni LDG Cineforum: due film al cinema al mese; LDG Theatrum: uno spettacolo teatrale al mese del Teatro Stabile di Torino; LDG Auditorium: un concerto musicale al mese dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino (inoltre, lezioni di teoria musicale e di chitarre su richiesta);

ogni due settimane, in seconda serata per tutti LDG Symposium: un paio di cene al mese, che favoriscano la socializzazione e i rapporti fra i vari ceti scolastici, per riflettere a caldo sullo spettacolo a cui si è assistito, anche con l’ausilio di schede didattiche;

ogni mese, in orario preservate, per tutti, LDG Intercommunity: serie di film da tutto il mondo al Cinema Massimo, con studenti di altre nazionalità;

periodicamente, in orario curricolare ed extra-curricolare, per tutti gli allievi, LDG Monographia: presentazioni monografiche pluridisciplinari di autori attraverso le più significative opere che hanno arricchito il nostro patrimonio culturale;

LDG Expert: trattazione di tematiche da parte di esperti, per conoscere meglio le dinamiche dei fenomeni che ci presentano l’attualità e la storia; LDG Dossier: approfondimenti, documentazione, raccolte, che possano sorprendere, meravigliare e creare nuovi interessi, a partire semplicemente da una sorta di biblia pauperum realizzata sulle pareti delle classi dagli studenti, per arrivare alla formulazione di relazioni, ricerche e tesine redatte con i docenti; LDG in itinere: lezioni itineranti nei luoghi storici della nostra città, che hanno visto transitare i maestri del sapere e che ancora ne conservano l’eco.

 

L.A.G. – Laboratori Audiovisivi del Giusti

 

Con il Laboratorio Audiovisivi l’Istituto Giusti intende affiancare all’approfondimento del sistema linguistico-letterario, proprio della tradizione didattica del liceo classico, uno spazio di studio e di riflessione sul linguaggio del sistema cinematografico e televisivo.

Le conoscenze e le competenze acquisite nel Laboratorio Audiovisivi potranno essere messe concretamente alla prova nel centro di formazione e di produzione audiovisiva che del laboratorio sarà la naturale evoluzione.

Il Laboratorio Audiovisivi dell’Istituto Giusti è strutturato come percorso che consenta all’allievo di avvicinarsi al mondo delle produzioni audiovisive con maggiore spirito critico.

Il corso, di durata annuale, è suddiviso in quattro moduli – sceneggiatura, regia video, tecnica delle riprese, montaggio – e sarà coordinato da professionisti del settore cinematografico e televisivo.

 

a.s.2007-2008

Viaggio d’istruzione ad Auschwitz - Birkenau con realizzazione di un video; esperienza che il docente Maurizio Orlandi riassunse così:

“Il campo di betulle. Così si intitola  il documentario  sul viaggio di 30 allievi del Liceo classico Giusti di Torino ad Auschwitz, la località  più sinistramente nota della storia del Novecento. Un viaggio di istruzione che conclude un lavoro didattico di durata biennale sul tema della Memoria e l’Olocausto.

E vedere Auschwitz, per la precisione Auschwitz II-Birkenau (“il campo di betulle”, appunto) si è rivelato un momento di peculiare importanza:  per gli allievi, una sorta di percorso di conoscenza e di formazione, allo stesso tempo, in quanto l’immaginazione non è sufficiente per comprendere lo sterminio;  solo il contatto fisico con le “cose” di Birkenau può permettere di aprire le teste e il cuore; può dare la possibilità comprendere un po’ di più quell’”indicibilità” che connota quella tragedia.

Il documentario, quindi, parte dall’esperienza dei ragazzi  vissuta nel “campo di betulle” nell’arco di 48 ore: dalla partenza gioiosa (di gita, chiaramente, si tratta e di ragazzi..) da Torino fino a Cracovia; dall’impatto con Birkenau fino al ritorno a casa. Un’esperienza che si è tradotta in una grande e stupefacente lezione; un incontro civile con la storia che ha arricchito tutti: gli allievi, i loro insegnanti ed i professionisti che hanno collaborato a questo progetto. Un viaggio che ha lasciato un mistero in ognuno di noi. Quello di aver intuito il senso più profondo della tragedia dello sterminio, ma, allo stesso tempo, l’impossibilità di dare una risposta a quello che è il male, le cui radici sono sempre più nascoste e tenaci di quanto chiunque possa immaginare.

Il lavoro su Auschwitz è stato presentato presso la sala dell’Auditorium della Comunità Ebraica di Torino il 24 Aprile 2008.”

 

 

FESTA DELLA FILOSOFIA giornata organizzata al Liceo Giusti col prof. L.Debarbieri , in collaborazione con il prof. F. Salza, ordinario di Estetica all’Università di Torino

 

7. Attività di sostegno e recupero

 Fin dalla fondazione dell’Istituto, l’équipe didattica del Liceo Giusti, come già abbiamo evidenziato al capitolo 1, ha posto come obiettivo fondamentale della propria attività l’ideazione e l’applicazione – aggiornata e resa più incisiva ed efficace nel corso degli anni – di interventi mirati a contrastare le situazioni scolastiche fragili. Tali strategie, grazie anche al quotidiano sforzo di collaborazione tra i docenti delle diverse discipline, si rivelano particolarmente adatte a favorire il progressivo recupero di fiducia nei confronti dell’istituzione scolastica, condizione, quest’ultima, che riteniamo indispensabile per facilitare il superamento di eventuali esperienze pregresse problematiche e scoraggianti, vissute prima dell’inserimento nelle nostre classi.

A tale scopo i docenti dell’Istituto Giusti ritengono indispensabile osservare di giorno in giorno le dinamiche relazionali, l’atteggiamento verso i compagni e gli insegnanti, il grado di responsabilizzazione nei confronti dello studio, il livello di interesse per le diverse discipline e, infine, i progressi fatti in ogni disciplina dai singoli allievi, in modo da approntare le specifiche strategie di recupero il più possibile “personalizzate”, le quali impegnano i docenti non soltanto nell’ambito del lavoro svolto in classe, ma anche in ore extracurricolari.

Tutti gli insegnanti, in particolare, assicurano agli allievi una piena disponibilità a ritornare più volte, anche in ore pomeridiane, sugli argomenti che siano risultati particolarmente ostici: tali incontri dedicati al “recupero” monodisciplinare si rivelano in realtà, molto spesso, occasioni particolarmente preziose per un dialogo sincero e costruttivo tra il docente e i singoli studenti.

L’esperienza ha dimostrato che, proprio grazie al consolidamento di questo rapporto di fiducia con l’intero corpo docente, il grado di coinvolgimento e di interesse per le singole discipline tende progressivamente a crescere, anche per gli allievi che si trovino in situazioni di difficoltà.

Sempre nell’ambito di una didattica il più possibile “personalizzata” e adeguata al livello di competenze e di maturità dei singoli allievi rientra anche lo sforzo di differenziare, laddove sia possibile, i compiti e gli esercizi assegnati da svolgere a casa, quotidianamente e nelle pause dell’attività didattica.

Per quanto riguarda le attività didattiche finalizzate al recupero delle insufficienze, si fa riferimento al verbale del collegio dei docenti di inizio anno scolastico di cui si riportano i punti più significativi:

Recupero delle insufficienze: recependo le indicazioni ministeriali circa le modalità di recupero in itinere delle insufficienze, il coordinatore didattico comunica al collegio docenti che gli allievi avranno diverse opportunità di colmare le loro lacune ripassando e consolidando le loro conoscenze nel corso di incontri di studio con i docenti che si terranno nei mesi di novembre, febbraio e aprile. A conclusione di questi incontri, gli studenti saranno testati sulle varie parti di programma previsto per il raggiungimento degli obiettivi minimi. In occasione dei vari incontri, il docente valuterà i risultati delle verifiche e potrà dichiarare colmata l’insufficienza. L’ultima prova si terrà entro il 15 maggio 2009.

Iniziative per il recupero e/o il consolidamento delle conoscenze: a fianco delle succitate strategie di recupero, il coordinatore didattico ripropone al collegio dei docenti (con alcuni aggiustamenti rispetto allo scorso anno scolastico) la strutturazione di ulteriori modalità di supporto che verranno attivate per le discipline in cui si registrano il maggior numero di insufficienze (latino, greco, matematica). Per tali discipline si provvederà, a seconda delle necessità degli studenti, a strutturare dei percorsi pomeridiani di recupero e/o consolidamento delle conoscenze secondo una duplice modalità:

- lezione collettiva (Laboratorio di Traduzione [latino e greco] e lezioni di supporto, strutturate per gruppo-classe [matematica]);

- lezione individuale (tutor).

 

8. Criteri di valutazione e contratto formativo

 Un contributo significativo che, integrandosi con la professionalità e la motivazione dei docenti, concorre a creare all’Istituto Giusti quel clima di fiducia tra allievi e insegnanti che costituisce il presupposto di ogni responsabile e feconda strategia didattica, è rappresentato dal “contratto formativo d’Istituto”.

Si tratta sostanzialmente di un accordo tra docenti e studenti, reso noto e discusso in classe dai singoli insegnanti all’inizio di ogni anno scolastico, che definisce in maniera esplicita diritti e doveri reciproci, sia sotto il profilo disciplinare sia per quanto riguarda, più specificamente, l’aspetto didattico.

La reciprocità dei doveri, ovvero la conoscenza da parte degli allievi di ciò a cui anche i docenti sono tenuti nei loro confronti - dal rispetto delle ore di lezione e di ricevimento dei genitori alla congruenza sia delle valutazioni rispetto ai criteri dichiarati all’inizio dell’anno sia delle spiegazioni rispetto alla programmazione didattica - ingenera nei ragazzi la percezione che il percorso scolastico che dovranno affrontare non segua una direzione ad essi imposta “dall’ alto”, ma venga organizzato, fin dall’inizio, tenendo conto anche delle aspirazioni e delle aspettative dei singoli allievi, seppure armonizzate con quelle del resto della classe.

Alcune norme del contratto formativo, come ad esempio quelle relative alla programmazione didattica, possono essere, infatti, in parte oggetto di negoziazione, determinandosi dall’incontro tra le ineludibili esigenze di rispetto dei programmi ministeriali e gli specifici orientamenti ed interessi delle singole classi.

Nello stesso tempo la partecipazione alla costruzione del progetto educativo e culturale tende a favorire negli studenti un processo di maturazione e di assunzione di responsabilità rispetto ai propri doveri fissati nel contratto d’Istituto, il cui adempimento viene comunque costantemente tenuto sotto controllo dai docenti.

Per quanto riguarda il profilo disciplinare, gli studenti sono tenuti al rispetto delle regole specificate nel Regolamento Interno d’Istituto, che tanto gli studenti quanto i loro genitori sottoscrivono nell’ambito del contratto di iscrizione al nostro Istituto, dichiarandone l’accettazione incondizionata.

L’adeguamento al Regolamento Interno garantisce il comportamento corretto ed educato nei confronti dei compagni, degli insegnanti e degli addetti alla segreteria, e indica con precisione gli obblighi quotidiani degli studenti (come, ad esempio, quello di presentarsi ogni giorno con il libretto personale su cui vengono registrati i voti delle interrogazioni e le comunicazioni alle famiglie, o il divieto di fumare nei locali dell’Istituto ecc.).

Anche per quanto riguarda gli oneri scolastici degli studenti, l’Istituto Giusti adotta una linea di assoluta trasparenza: gli studenti, fin dall’inizio dell’anno scolastico, devono essere pienamente consapevoli sia della mole di lavoro che dovranno affrontare nelle diverse discipline sia della distribuzione e della graduazione dello studio nell’arco dell’anno scolastico, ovvero dei momenti di maggiore o minore impegno richiesti dalla programmazione didattica.

In tal modo, l’organizzazione del lavoro scolastico diventa sempre di più, lungo il periodo di permanenza nel nostro Istituto, il frutto di una scelta consapevole e matura da parte dei ragazzi, consentendo loro altresì di conciliare il loro impegno scolastico con gli altri loro impegni ed interessi extrascolastici.

In questa prospettiva, ogni docente dedica le prime ore della propria attività didattica ad esplicitare ad ogni classe l’articolazione della propria programmazione, allegata al registro personale di ogni insegnante.

Sempre nella prospettiva di un rapporto con la propria utenza fondato sulla fiducia e sulla trasparenza, l’Istituto Giusti ritiene indispensabile che il corpo docente informi con estrema chiarezza gli studenti intorno ai criteri con cui saranno valutati nelle prove scritte e in quelle orali.

Resi consapevoli degli obiettivi formativi e culturali che i singoli docenti si prefiggono di conseguire, nonché dei criteri con cui il grado di perseguimento di tali obiettivi viene valutato, gli studenti evitano di trovarsi nella condizione di non capire che cosa e quanto si pretenda perché ottengano un rendimento scolastico adeguato.

Questa consapevolezza costituisce la condizione indispensabile affinché gli studenti imparino a migliorare le proprie prestazioni attraverso uno studio pomeridiano reso sempre più efficace e immune da un inutile dispendio di energie.

Ogni docente, pertanto, elabora all’inizio dell’anno le proprie griglie di valutazione (una per le verifiche scritte e una per quelle orali), frutto peraltro di una discussione collettiva tra gli insegnanti dello stesso gruppo disciplinare, onde evitare disomogeneità nei metodi valutativi di materie affini, dove vengono espressamente indicati obiettivi formativi raggiunti, grado di apprendimento e capacità dimostrate in corrispondenza dei voti numerici.

Tali griglie, come la programmazione, vengono conservate nei registri personali e possono essere pertanto prese in esame dagli studenti qualora ne facciano richiesta.

 

9. Attività extracurricolari

 Riteniamo che l’attività educativa, di norma limitata al chiuso dei locali scolastici, tragga invece notevole giovamento nell’estendersi a spazi e momenti più aperti e inconsueti.

Un capitolo importante della nostra programmazione è perciò dedicato alle proposte extracurricolari, che si pongono come principali finalità la socializzazione, la maturazione complessiva della persona e la verifica per esperienza diretta di argomenti appresi a livello teorico.

In questa prospettiva si inseriscono proposte quali le gite culturali, le escursioni naturalistiche, la partecipazione a spettacoli cinematografici e teatrali.

 

Laboratorio Culturale Quintiliano

(sito internet: www.laboratorioculturale.blogspot.com)

  Si tratta di un’offerta formativa che contribuisce alla costruzione della personalità dei nostri studenti, aprendo loro gli orizzonti del sapere; è, inoltre, un prolungamento che compendia e, talora, sostituisce l’autogestione degli studenti, diventata co-gestione.

  Dopo una fase sperimentale iniziata nel 2001, questo Laboratorio è stato ideato e realizzato nel 2004 con l'acronimo LDG (Laboratorio Didattico del Giusti, il nostro liceo nel quale il progetto ha  visto i suoi esordi; nel 2007 il Laboratorio è stato poi chiamato LCG Laboratorio Culturale del Giusti) dal prof. Dario Coppola, attuale coordinatore. Il progetto ha raccolto l'eredità dell’opera di un grande docente del Liceo Giusti, alla cui memoria il Laboratorio è stato dedicato: si tratta del prof. Giorgio Balmas.

  Nel 2008, è nato così LC QUINTILIANO (Laboratorio Culturale Quintiliano) dall’unione di due laboratori, dopo un anno sperimentale in compresenza: LCG e LCIS (Laboratorio Culturale InterScolastico). È perciò stato allargato il raggio d’azione e di utenza, e il progetto ha raggiunto anche gli studenti e i docenti di alcune  prestigiose scuole torinesi come l’Alfieri, il Copernico, il D’Azeglio, il Majorana di Moncalieri, il Gioberti, il Cattaneo, il Ferraris, il Cottini, lo Spinelli, lo Steiner, il Gobetti, il Vittoria e - infine - dell’Università degli Studi di Torino.


LC QUINTILIANO presenta nel 2008-09 questo pacchetto di proposte:

 

periodicamente in serata per tutti

THEATRUM: visione di spettacoli, a teatro;
AUDITORIUM: ascolto di concerti; inoltre lezioni di storia e teoria musicale, a richiesta;
CINEFORUM: visione critica di film al cinema; partecipazione a rassegne cinematografiche;
SYMPOSIUM: incontro, con cena, per socializzare e riflettere informalmente, a caldo, sullo spettacolo cui si è assistito, anche con l'ausilio di schede didattiche.


periodicamente in orario curricolare ed extracurricolare per tutti

CIVES: approfondimenti su: legalità, educazione alla cittadinanza, Costituzione Italiana;

LUDUS: appuntamenti etico-sportivi
ETHNE: partecipazione alle iniziative multietniche del territorio;

PACHA MAMA: iniziative ambientali ed ecologiche;

GANDHI: iniziative contro ogni tipo di discriminazione;
AGORÁ: dibattiti su temi d’attualità per la formazione delle opinioni;
ARTIFICIUM: promozione dei talenti artistici dei nostri allievi ed ex-allievi e progettazione delle visite alle mostre d’arte;
MNEMOSYNE: recupero, attraverso il metodo storico, delle nostre origini culturali, con lezioni introduttive alla storia del teatro, del cinema, della televisione e della radio;
MONOGRAPHIA: presentazioni monografiche interdisciplinari di autori attraverso significative opere che hanno arricchito il nostro patrimonio culturale;
EXPERT: trattazione di tematiche, da parte di esperti, per conoscere meglio le dinamiche dei fenomeni che ci presentano l'attualità e la storia;
DOSSIER: approfondimenti, documentazioni, raccolte, che possano sorprendere, meravigliare e creare nuovi interessi, a partire semplicemente da una sorta di Biblia pauperum, realizzata dagli studenti su cartelloni, per arrivare alla formulazione di relazioni, ricerche e tesine; abbonamenti a riviste specialistiche;
IN ITINERE: viaggi di istruzione brevi fuori urbe;

AUGUSTA TAURINORUM: lezioni itineranti nei luoghi storici della nostra città, che hanno visto transitare i maestri del sapere, e che ancora ne conservano l'eco...
DHARMA: appuntamenti con la filosofia e la spiritualità;

e inoltre

VADEMECUM: segnalazioni di eventi culturali, particolarmente approfondite durante i periodi di vacanza, tramite il nostro sito;

CAUPONA: incontri per accrescere e raffinare la cultura enogastronomica;

IN CONCERT: partecipazione a concerti vari.

 

 

VIAGGI DI ISTRUZIONE: Il viaggio di istruzione, che tradizionalmente rappresenta ogni anno un appuntamento molto atteso dai ragazzi, offre anche l’insostituibile occasione per un suggestivo allargamento degli orizzonti culturali, (negli anni scorsi abbiamo visitato Atene e la Grecia Classica, Firenze e la Toscana, Venezia, la Provenza, Praga, Vienna, Barcellona, Monaco, Madrid, Roma, Parigi).

A queste attività si affiancano numerose uscite giornaliere verso mete di specifico interesse, quali ad esempio mostre di arte e musei di vario genere (artistici, storici, naturalistici, ecc.).

Ogni anno vengono inoltre organizzate delle giornate bianche con la partecipazione di alcuni insegnanti.

 

 

ORIENTAMENTO IN USCITA: nel corso del pentamestre, si attiverà, con la collaborazione della dott.ssa Canavero (specializzata in servizi di psicologia del lavoro e dell’educazione), un ciclo di incontri specificamente finalizzato alla preparazione ai test di ingresso universitari; a tali incontri si aggiungeranno le normali attività di orientamento che, coordinate dal prof. Coppola, prevederanno la partecipazione ad incontri, dibattiti, open days organizzati dall’Università di Torino per la presentazione e l’illustrazione dei corsi di laurea delle varie facoltà.

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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